LUNGA MARCIA VERSO LA BANDA ULTRA LARGA: A MALEO IL POP PER LA BASSA

Come l’acqua, il gas, l’elettricità, anche la connessione internet è diventata un bene primario: la rete in fibra ottica rappresenta il massimo in termini di tecnologia e prestazioni.

Correva l’anno 2009 allorquando, dopo tanti sforzi amministrativi, giungeva a Maleo la banda larga a 10 Mbit, poi aperta a 20 Mbit, nel 2012.

Maleo era, almeno parzialmente, uscita dal pantano del digital divide, dal 2006 con l’attivazione di una rete wireless, dell’allora Aemcom di Cremona, con le antenne sull’acquedotto: chi aveva visibilità ottica, mettendo un’antennina sul tetto  poteva finalmente passare dal 56k a connessioni più gratificanti da 1-2-4 Mbit.

Ora, nel 2019, siamo in marcia, insieme ad altri 6000 comuni per arrivare a disporre di connessioni molto performanti a 100 Mbit.

Maleo, come altri 80o comuni d’Italia, è stato individuato come sede di PCN (detto anche POP): deve ospitare uno schelter con le seguenti caratteristiche: lunghezza max 4900mm, larghezza max 2550mm, altezza max 3000mm, accesso indipendente dalla sede stradale, assenza di sottoservizi, area segregata dal contesto.

In paese è prevedibile la posa di 6 dei centri nodali ottici, collegati al POP ed ubicati in armadietti stradali (altezza 130 cm, lunghezza 30 cm. larghezza 75 cm), in acciaio inossidabile, verniciati grigi.

Più numerosi saranno dei ripartitori ottici di edificio (ROE), che saranno posizionati in pozzetti interrati o in piccoli armadietti a parete.

 

 

 

 

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