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"La liberazione ha segnato una svolta importante nella storia del nostro paese. Dopo la liberazione, i gruppi politici hanno saputo superare fatti e momenti da“guerra civile”, fondando il nuovo stato italiano: basato sulla democrazia e sul rispetto delle libertà, statuiti nella nostra Carta Costituzionale che, nella sua prima parte, resta il fulcro della nostra unità ed identità. La Costituzione è il baluardo per la difesa della libertà e della democrazia, fatta per unire e non per dividere. Se da una parte, è necessario trasmettere, ai nostri ragazzi, la memoria: affinché non si ripetano certi pasticci, dall’altra, bisogna andare avanti prendendosi per mano: non devono avere spazio le divisioni, deve, invece, trovare posto un concetto di resistenza allargata (di partigiani, militari, prigionieri nei lager e popolazione civile) affinché si radichi l’idea di onorare questa giornata, con un significato universale. Bisogna, allora, fare memoria di tutti i caduti, anche di quelli che, in buona fede, sacrificando la propria vita dietro l’idea di una società migliore, hanno combattuto dalla parte sbagliata. Occorre rammentare che i diritti democratici, dei quali oggi godiamo, e di cui vogliamo continuare a godere, li dobbiamo a uomini e donne, di tutte le età, che, a suo tempo, li hanno ottenuti, anche con il sangue."
tratto dall'intervento di Francesco Bergamaschi su "Il Malerino" di aprile 2010