LA PROTEZIONE CIVILE

La legge nazionale 225/92 assegna ai Comuni compiti specifici, il sindaco è autorità comunale di protezione civile, per la direzione e il coordinamento dei servizi di soccorso e di assistenza alle popolazioni colpite, e per il rapporto con la Prefettura e con la Regione.
La legge nazionale prevede un forte coinvolgimento, ed un ruolo centrale di gestione dell’emergenza, per le Prefetture, ossia per gli organi dello Stato presenti sul territorio. I successivi cambiamenti normativi (Decreto Legislativo 112/98, Legge Costituzionale 3/2001 di modifica del Titolo V della Parte II della Costituzione Italiana), hanno progressivamente spostato competenze e responsabilità verso gli Enti Locali, recepite dalla legge regionale del 2004.
Il comune ha quindi i seguenti compiti principali:

  • direzione e coordinamento del soccorso alla popolazione. Per tali compiti può avvalersi dei Vigili del Fuoco o di associazioni di volontariato comunali o intercomunali
  • creazione di una struttura comunale di protezione civile, anche formando un gruppo comunale o convenzionandosi con una associazione
  • realizzazione di un piano comunale di emergenza, anche associandosi con altri comuni per la realizzazione di un piano intercomunale
  • raccolta dati ed istruttoria delle richieste di risarcimento per danni ad infrastrutture, beni privati, insediamenti produttivi a seguito di evento calamitoso

ALLERTAMENTO Con la Direttiva nazionale del Presidente del Consiglio dei Ministri in materia di allertamento per rischio idrogeologico ed idraulico (d.p.c.m. 27.02.2004), tutte le Autorità di protezione civile ed i Presidi territoriali sono stati inseriti in una catena di comunicazioni predefinite allo scopo di allertare per tempo le strutture preposte a tutelare la popolazione investita da potenziali eventi calamitosi. In base alla Direttiva regionale sull’allertamento  per i rischi naturali (d.g.r. n°8/8753 del 22.12.2008 – BURL n. 16 del 27.01.2009, 1° suppl. str.) l’allerta verrà diramata per i seguenti rischi naturali, che possono presentarsi anche in modo combinato: idrogeologico, idraulico, neve, temporali intensi, vento forte, valanghe, incendi boschivi, ondate di calore. Gli Avvisi di Criticità (comunicati che attivano lo stato di allerta), emessi dal Dirigente dell’U.O. Protezione Civile, su delega del Presidente Regionale, vengono predisposti dal Centro Funzionale Monitoraggio Rischi naturali (CFMR).

MONITORAGGIO L’attività di monitoraggio e sorveglianza, a livello regionale, si basa sulla rilevazione di dati in tempo reale, acquisiti da una rete di oltre 250 stazioni di misura. Si tratta di stazioni di proprietà di ARPA e da questa gestite, che acquisiscono e trasmettono i dati prevalentemente con frequenza di 30′. I dati, che vengono esaminati dai tecnici presenti nel Centro funzionale, costituiscono una preziosa fonte di informazioni sullo stato degli eventi naturali in atto e possono inoltre, essere utilizzati da alcuni modelli di previsione in continuo sviluppo. Attraverso tali informazioni e con il continuo aggiornamento dei valori di soglia, è possibile ottenere una valutazione globale dei probabili effetti al suolo e dei livelli di rischio cui è soggetta la popolazione. La Protezione Civile regionale ed alcune strutture di ARPA, in relazione alle descritte attività che assicurano, sono inserite nel sistema di allerta nazionale distribuito per il rischio idrogeologico ed idraulico. Il cuore del sistema è costituito dal Centro funzionale, inserito nella Sala operativa di protezione civile, e collegato permanentemente con le varie sale di controllo di ARPA, tra cui il Servizio Meteorologico Regionale e le sale operative unificate Prefetture – Province. Presso il Centro funzionale, personale tecnico qualificato, in presenza permanente h24, 365 giorni all’anno, garantisce la vigilanza continua dei parametri premonitori dei rischi naturali considerati nella Direttiva regionale sull’allertamento.

EMERGENZA La Protezione Civile può intervenire su molti tipi di eventi (es. alluvione, incidenti tecnologici, incendio boschivo, manifestazioni con grande afflusso di persone, etc.), sia a seguito di un processo di allerta del sistema (es. alluvione), sia al verificarsi di un evento istantaneo (es. esplosione palazzina). L’intervento in emergenza è tanto più tempestivo ed efficace quanto veloce la prima segnalazione dell’evento e quanto maggiori i dettagli forniti. E’ altrettanto fondamentale che la segnalazione sia fatta alle strutture operative: in caso di evento, e in base al tipo di emergenza, si devono avvertire

  • VIGILI DEL FUOCO 115
  • SERVIZIO EMERGENZA SANITARIA 118
  • CARABINIERI 112
  • POLIZIA DI STATO 113
  • CORPO FORESTALE DELLO STATO 1515

Anche la Protezione Civile regionale, attraverso la sua Sala Operativa, garantisce un centro attivo 24 ore su 24, al quale possono essere inviate segnalazioni: il numero da contattare è 800-061.160
Durante un’emergenza gli Enti Locali (Comuni, Province), assieme alle strutture operative, sono gli interlocutori “privilegiati” della Sala Operativa regionale, per fornire aggiornamenti sulla situazione e sulle attività di soccorso. La Sala Operativa, che riceve notizie ed ha il quadro generale dell’emergenza, è in grado di mobilitare eventuali risorse aggiuntive in supporto agli enti locali.

COSA FARE SE…

Questi sono i numeri di primo intervento a cui rivolgersi in caso di necessità:

112……CARABINIERI 113……POLIZIA 115……VIGILI DEL FUOCO 1515….ANTINCENDIO BOSCHIVO 118……SOCCORSO SANITARIO

A ciascuno di questi interlocutori va specificato CHI sta chiamando, COSA sta succedendo, DOVE sta succedendo.
Inondazione In ogni caso, se possibile, allontanatevi in fretta verso luoghi sicuri. Se siete vicini a colline e montagne e la via è libera dall’acqua, raggiungetele. Se siete in casa e vi accorgete in tempo dell’inondazione:

  • chiudete il gas e l’impianto elettrico
  • evitate comunque di venire a contatto con la corrente elettrica con mani e piedi bagnati
  • interrompete se possibile l’erogazione dell’impianto di riscaldamento a gasolio, per impedire la fuoriuscita del combustibile

Se l’alluvione vi ha sorpreso all’interno della casa e non potete più uscire, salite ai piani superiori o addirittura sul tetto. Non tentate di arginare le piccole falle: masse d’acqua maggiori potrebbero sopraggiungere all’improvviso e con grande forza. Se siete in automobile e l’acqua ha già invaso la sede stradale, moderate la velocità per non perdere il contatto del mezzo, ma non fermatevi perchè correte il rischio di non riuscire più a ripartire. Se l’auto è travolta dall’acqua e cade in un fiume o in un canale:

  • chiudete i finestrini
  • aspettate che l’auto sia completamente sommersa
  • non tentate di aprire le portiere, ma abbassate lentamente i finestrini
  • uscite solo quando l’abitacolo è pieno d’acqua

Frana Se siete in casa e vi accorgete per tempo del fenomeno di franamento: uscite e raggiungete un luogo sicuro. Ovunque siate, in casa o all’aperto, non inoltrartevi nell’area colpita, perchè muri, travi, tralicci ancora in piedi potrebbero crollarvi addosso. Se la frana vi ha colto all’improvviso e siete rimasti illesi: cercate di mantenere la calma e non utilizzate fiamme libere, potrebbero esserci fughe di gas. NON GRIDATE! Può bastare un urlo a compromettere equilibri già precari.

Terremoto Se siete in casa:

  • mantenete la calma
  • allontanatevi da finestre, vetri, specchi o oggetti pesanti che potrebbero cadervi addosso
  • aprite la porta, la scossa potrebbe incastrare i battenti
  • riparatevi sotto i tavoli o le strutture portanti
  • non uscite durante la scossa
  • non sostate sui balconi
  • non utilizzate fiamme libere
  • non utilizzate l’ascensore
  • terminate le prime scosse, prima di abbandonare la casa chiudete i rubinetti del gas, dell’acqua e togliete la corrente elettrica

Se siete all’aperto:

  • allontanatevi da edifici, cavi elettrici, ponti, dighe, spiagge, pareti franose
  • evitate l’uso dell’automobile
  • non avvicinatevi ad animali visibilmente spaventati

Neve In caso di rovesci di neve:
è molto importante, specie in ambiente collinare e montano, dotarsi di catene o pneumatici invernali da tenere sempre in auto.

Valanga Cercate di mantenere uno spazio libero davanti al viso e al petto. Muovete braccia e gambe come per nuotare per cercare di avvicinarvi al margine della valanga e di rimanere in superficie. Se perdete la percezione dello spazio, con la saliva potete determinare in quale posizione vi trovate. Se la saliva va verso il naso siete a testa in giù.

Temporale In caso di temporale:
E’ PIU’ RISCHIOSO:

  • all’aperto: vicino a creste o cime, alberi isolati o elevati, campanili, tetti, tralicci;
  • all’aperto: seduti in contatto con più punti del terreno, per mano se si è in gruppo;
  • all’aperto: vicino a piscine o laghi specie le rive, ai bordi del bosco con alberi d’alto fusto, sull’uscio del rifugio;
  • all’aperto: contatto con canna da pesca, ombrello, sci, antenne, bandiere, albero di metallo di una barca;
  • in casa: utilizzo di televisori, computer, asciugacapelli, ferro da stiro, cuffie per musica; si raccomanda di usare il telefono fisso solo in caso d’urgenza;
  • in casa: contatto con tubature dell’acqua, caloriferi, impianto elettrico, cavi delle antenne e linee telefoniche; non lavarsi o lavare i piatti; non usare l’ascensore;
  • in casa: sull’uscio, su balconi o tettoie, vicino a pareti e finestre, in stanze troppo piccole.

E’ PIÙ SICURO:

  • all’aperto: accovacciati a piedi uniti con un solo punto di contatto con il terreno, magari seduti sullo zaino o su di una corda arrotolata (possibilmente asciutta); distanziati di una decina di metri se si è in gruppo;
  • all’aperto: vale il motto “se puoi vederlo (fulmine) sbrigati, se puoi sentirlo (tuono) fuggi”
  • in rifugi: grotte, bivacchi, fienili, cappelle ma stando lontano dalle pareti esterne;
  • in rifugi: in automobile con i finestrini chiusi e l’antenna della radio abbassata; nelle cabine telefoniche e teleferiche, nei vagoni del treno, in roulotte, in aereo;
  • in casa: seguendo le prescrizioni di cui sopra.

Inoltre, soprattutto nel caso di scelta dell’area per un campeggio, è consigliabile mantenere una distanza sufficiente da torrenti potenzialmente pericolosi e preferire una quota maggiore rispetto a quella di riferimento del letto dei corsi d’acqua. La zona scelta dovrà essere adeguatamente distante anche dai pendii ripidi e/o poco stabili, ove magari sono visibili rocce fratturate o terreni friabili.

Grandine L’unica norma da ricordare per quanto riguarda la protezione dalla grandine, banale ma spesso dimenticata, è quella della messa al riparo preventiva di persone e cose.

Riduzione visibilità In situazioni temporalesche è possibile un forte abbassamento della visibilità; in montagna ciò può determinare la perdita dell’orientamento. In questo caso occorre ricordare che l’orientamento è facilitato da tutti gli oggetti che assorbono la luce (rocce, alberi, ecc.) ed è ostacolato da tutto ciò che la riflette, come la neve. In generale durante la guida in situazioni temporalesche si consiglia di ridurre la velocità o, meglio, di fermarsi.
Raffiche di vento In questi casi la guida può risultare ostacolata poiché le raffiche di vento tendono a far sbandare il veicolo: è consigliabile la sosta o almeno la moderazione della velocità. I pericoli più gravi sono rappresentati dagli effetti indiretti, ovvero quelli determinati dagli oggetti improvvisamente scaraventati a distanza o abbattuti. Gli effetti del vento sulle cose dipendono dall’intensità raggiunta dalle raffiche: nei casi più frequenti si può osservare lo spostamento di piccoli oggetti esposti o sospesi o la rottura di rami mentre in casi più rari, si arriva alla caduta di alberi, lo scoperchiamento di tetti, l’abbattimento di pali e impalcature. La norma più generale in tutti questi casi è di evitare di sostare in zone esposte.
Incendio Proteggete il naso e la bocca con un fazzoletto, possibilmente bagnato e, in presenza di fumo, camminate abbassati, in quanto il fumo tende a salire. In caso di incendio in luogo pubblico, scuola, cinema, teatro, ecc. seguite i percorsi indicati sulla segnaletica di emergenza.
Incendio Boschivo Se si avvista un incendio o un principio di incendio boschivo

DARE L’ALLARME

la segnalazione può essere effettuata:

  • genericamente chiamando i numeri brevi 1515; 115; 112; 113
  • in modo specifico, se proviene da rappresentanti di enti, istituzioni, volontariato, ai numeri telefonici del Corpo Forestale dello Stato della Lombardia o allo 035/611009

Se la comunicazione di un incendio avviene telefonicamente, bisogna specificare con chiarezza:

  • il vostro nominativo e numero telefonico dal quale state chiamando (se cade la linea potrete essere richiamati)
  • la località dell’incendio
  • le dimensioni dell’incendio e se sul posto ci sono già persone che stanno intervenendo

Se disponibile, in alternativa, si può utilizzare una radio ricetrasmittente portatile o veicolare.
Dopo aver dato l’allarme:

  • non cercate di contrastare le fiamme se non avete adeguata preparazione, attrezzature ed equipaggiamenti idonei
  • non addentratevi nel bosco
  • cercate subito una via di fuga nel caso le fiamme comincino ad espandersi

NON C’E’ FUOCO CHE NON SIA PERICOLOSO!

Disastro Industriale Seguite gli ordini impartiti dalle autorità. Possibilmente, state in casa. Proteggete naso e bocca con un panno possibilmente bagnato. In caso di rovesciamento di autocisterna su strada, non fermartevi o non rallentare solo per curiosità per non creare intasamento o esporvi a situazioni di pericolo. Se le Autorità non sono sul posto, contattatale al più presto.