Oratorio della Vergine Addolorata al Chiesuolo

Il piccolo oratorio è probabilmente l’edificio più antico di Maleo: l’affresco che ne orna la parete posteriore risale ai primi anni del 1500 ed è stato dipinto, quasi certamente, da un artista appartenuto alla bottega dei Piazza.

Lo storico malerino Mario Marubbi, già curatore di una delle più importanti mostre dedicata ala famosa scuola pittorica lodigiana, ha dichiarato che: «Si tratta certamente di un affresco del XVI secolo, che ritrae una crocifissione dipinta secondo i tipici canoni raffigurativi di questo periodo».

Al centro della scena il Cristo, sui lati la Vergine Maria e San Giovanni Battista.

Il madonnino ha subito forti rimaneggiamenti – risalenti per la maggior parte al XIX secolo – che l’hanno ridotto ad una stanza larga poco più di un metro, molto più piccola dell’originale, che comprendeva anche due locali, oggi separati dallo spazio principale da due muri di recente costruzione. Anche l’altare è stato probabilmente aggiunto in epoca più tarda: posto davanti all’affresco, ne copre la parte inferiore, e il motivo floreale che lo decora potrebbe nascondere un altro dipinto, forse una deposizione.

Riporta il prof. Annibale Zambarbieri, nel secondo volume del suo libro “Maleo: il fiune, il prato, la comunità”, a proposito dell’Oratorio della Vergine Addolorata al Chiesuolo:

<< Dalla ricognizione effettuata nel 1761, in vista delle progettate migliorie. emergono particolari non privi di interesse: il tempietto a forma ottogonale, recava sopra l’altare un’antica immagine del crocifisso e della vergine addolorata >>.
Scrive, invece, il compianto storico Francesco Contardi nel libro “Maleo, il cammino di una comunità attraverso la sua fede e la sua storia”:

<< Questo piccolo oratorio, apparentemente abbandonato ed a così grande distanza dal centro malerino, ha invece una grande importanza storica nella vita del nostro Borgo. Infatti, dai documenti si può dedurre che la capelletta sia ciò che è rimasto della primitiva chiesa del nostro antico castrum!  “La Chiesa Parrocchiale sorgeva anticamente alla Cascina Chiesuolo – così si legge negli atti della visita fatta dal vescovo di Lodi Mons. Gian Battista Rota nel 1891 – dove tuttora esiste una vecchia Cappelletta con dipinti a fresco che indicano i primi tocchi di pittura medievale”. Mons. Trabattoni, allora nostro Arciprete, che stilò la relazione, prosegue scrivendo: “Credesi che questa Cappelletta facesse parte della primitiva Chiesa Parrocchiale”. La tradizione vuole in realtà che in quel sito esistesse una vera chiesina. Per ragioni ignote essa fu demolita e venne lasciata solo la cappellina, con i locali annessi ai lati di essa (sacrestia?), oggi incorporati nella vicina abitazione del sig. Raffaglio Gaspare. Azzardare una data sull’origine dell’edicola è temerario, comunque è certo che è molto antica ed è la più importante storicamente di quelle esistenti a Maleo. L’affresco sulla parete interna centrale raffigura la Crocifissione, un tema iconografico abbastanza diffuso: quella del nostro madonnino, con la Vergine e San Giovanni evangelista in silenzioso dolore ai lati della Croce, si presenta di chiaro spirito lombardo medievale. Quindi al significato religioso, come sintesi figurata del poema divinoed umano della Passione di nostro Signore Gesù Cristo, l’affresco unisce pure un notevole interesse storico, anche se una maggior precisazione dell’epoca è resa difficile dal guasto dei vari ritocchi apportativi lungo i tempi. Le scarse notizie disponibili non sono ovviamente sufficienti nè per farci ricostruire idealmente nelle sue linee architettoniche la primitiva chiesina, nè poer darci qualche indizio sull’epoca della sua erezione… Non è escluso che la primitiva costruzione abbia dato il nome di Gesiolo o Chiesuolo (che significano ambedue “piccola chiesa”) all’agglomerato rurale limitrofo ad essa.>>

«Grazie ad alcune tecniche particolari in grado di far riemergere i colori anche in situazioni apparentemente molto compromesse e ad alcune fotografie in base alle quali ricostruire la scena raffigurata, l’affresco potrebbe ritrovare senza dubbio parte del suo antico splendore» aveva dichiarato il restauratore Davide Parazzi, prima del recupero.

Si ringraziano gli eredi del compianto Raffaglio Gaspare per aver riportato all’antica chiarezza la cappellina della Vergine Addolorata che, trovandosi lungo un percorso ciclopedonale di rango sovracomunale, farà bella mostra di sé, oltre che ai malerini, anche ai forestieri in transito.

Anche l’Amministrazione Comunale ha concorso al recupero dell’Oratorio della Vergine Addolorata perché ritiene importante stimolare ed agevolare il restauro di affreschi ed edicole votive, diffuse nel territorio comunale, che pur essendo di proprietà privata, sono di indiscussa valenza pubblica, per la loro testimonianza storico-stratigrafica, come statuito dal Regolamento per incentivare interventi di restauro degli affreschi e delle edicole votive, approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n.76 del 23 novembre 2009.

 

Come raggiungerlo

Si trova a circa 1500 metri dalla piazza di Maleo, percorrendo il tracciato storico, in cima al gradone morfologico,  in direzione sud. E’ quindi raggiungibile in 20 minuti a piedi oppure in 5 minuti di bicicletta. A metà percorso è presente un parco pubblico con fontanella d’acqua potabile.